venerdì 23 novembre 2012

giovedì 22 novembre 2012

lunedì 4 giugno 2012

Grandi riforme! Pronti ... partenza ... VIA!!!

Il "Test" dira' se sei adeguato a quel tipo di studi ...

giovedì 31 maggio 2012

venerdì 18 maggio 2012


venerdì 13 aprile 2012

Indagine Scuole Italiane: Torricelli Nono posto in Regione


Fonte: Resto del Carlino e Voce di Romagna 12/4/2012
Qui il link con il documento originale: http://www.fga.it/uploads/media/FOND._AGNELLI_-_GRADUATORIE_SCUOLE_SUPERIORI_EMILIA_ROMAGNA_-_APRILE_2012.pdf

venerdì 17 febbraio 2012

Vales

È stata l’Europa, nel periodo più buio della crisi di governo dello scorso dicembre, a spingere l’acceleratore sul tema della valutazione di docenti e scuole. Così ieri, durante il question time alla Camera, il ministro Profumo è tornato a ribadire l’impegno del governo a riformare la valutazione del sistema scolastico. L’ultima novità si chiama VALeS, valutazione e sviluppo scuola, un progetto che prevede la valutazione esterna delle scuole e, per la prima volta, dei dirigenti. Che la valutazione di una scuola – e della sua dirigenza – venga fatta dall’esterno, mediante nuclei di valutazione abilitati e introducendo criteri di valutazione del merito basati su standard misurabili, è per la scuola italiana certamente un elemento di novità.
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lunedì 28 novembre 2011

Aggiornamento materne

I primi 29 minuti

Watch live streaming video from comunedifaenza at livestream.com

mercoledì 16 novembre 2011

Materne - Piano B


Il Resto del Carlino - 16 Novembre 2011

Risultati elezioni C.d.I. Licei Faenza

Sono stati eletti come rappresentanti dei genitori per il Consiglio di Istituto del Liceo Torricelli di Faenza:
  • Cornacchia Flavio
  • Cimatti Gabriella
  • Ruffini Alessandra
  • Rosetti Federica
Complimenti e buon lavoro!

mercoledì 2 novembre 2011

ELEZIONI CONSIGLIO DI ISTITUTO DEI LICEI DI FAENZA



Carissimi, come avrete visto dagli avvisi scuola-famiglia, le mattine del 13 e 14 Novembre 2011 ci saranno le elezioni dei rappresentanti (docenti, genitori, personale a.t.a.) del consiglio di istituto per i licei di faenza. Oltre ad invitarvi caldamente a partecipare alle votazioni, abbiamo il piacere di comunicarvi che un gruppo di genitori vicini al GPS si sono candidati con una loro lista.

La lista si chiama "I CARE" e significa "mi sta a cuore", "mi importa", "mi prendo cura", e noi tutti sappiamo bene come stia diventando sempre piu' necessario un simile atteggiamento propositivo e di sostegno attivo nei confronti della scuola (e non solo).

Ecco allora i nomi dei genitori che hanno scelto di candidarsi, a loro il nostro plauso e i migliori auguri:

Gabriella Cimatti, Flavio Cornacchia, Federica Rosetti, Miranda Ossani, Alessandra Ruffini, Fabio Giulianini, Vincenzo Guerrini, Tiziana Bucci.


Alleghiamo il volantino della lista "I CARE" con la preghiera di diffusione.
Grazie.
Lo staff del comitato GPS

giovedì 27 ottobre 2011

Presidi santi subito


Da wikipedia: "Nella tradizione agiografica cristiana la bilocazione è un evento miracoloso attribuito ad alcuni santi."[...] "La bilocazione è la supposta capacità soprannaturale di un individuo di essere contemporaneamente presente in due (o più) luoghi diversi. Per quanto il termine venga comunemente ritenuto sinonimo di ubiquità, in realtà la bilocazione indica la presenza contemporanea di un individuo in due luoghi, mentre con ubiquità si indica la sua presenza in ogni luogo."

Allora vogliamo i dirigenti santi subito! Perche' non vi e' altra strada per far fronte ai disagi ed alle complicazioni didattiche/amministrative/logistiche che la multireggenza coatta provochera'. Coraggio pure ...

martedì 25 ottobre 2011

Oltre 100 i bambini fuori dalle materne!

A Bologna l'ufficio scolastico ha detto che quest'anno non c'erano gli organici per garantire la scuola dell'obbligo e che quindi da Roma avrebbero detto di sacrificare le materne! Anche a Ravenna sono sistemati cosi' e la morale e' che se i comuni ci credono devono pensarci coi loro soldi:
E' la fine della scuola pubblica!

Qui sotto la risposta dell'assessore Campodoni all'interpellanza del consiglio comunale.
Sull'allusione che Versari avrebbe fatto in merito a scegliere se e' meglio un indirizzo musicale, un tempo pieno o una materna caliamo un velo pietoso! VERGOGNA! O non sa di cosa parla o lo sa e fa il furbo.





domenica 16 ottobre 2011

15 - Ottobre in piazza a Faenza - Protesta contro i tagli



Nel contesto della "festa" delle scuole, noi del GPS abbiamo rumorosamente ribadito che non c'e' nulla da festeggiare. Oltre 100 bambini sono rimasti fuori dalla scuola materna a causa dei tagli del duo Gelmini-Tremonti effettuati sul personale docente. Al ritmo di due firme al minuto abbiamo raccolto 220 firme per protestare contro questa inaccettabile situazione. Le abbiamo consegnate al sindaco per sostenere l'incontro che si terra' con l'ufficio scolastico regionale la settimana prossima.

mercoledì 14 settembre 2011

Il primo giorno di scuola

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA di Alessandro D’Avenia (professore e scrittore)

Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento.
Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi.
Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò
, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.

giovedì 31 marzo 2011

Vivalascuola. Invalsi sì, Invalsi no, Invalsi bum

Collegi Docenti che si rifiutano di somministrare le prove (qui, qui, qui, qui), sindacati che protestano perché si tratta di un incarico aggiuntivo (qui e qui), case editrici che sfornano pubblicazioni per le esercitazioni (qui e qui), scuole che addestrano gli studenti a rispondere ai quiz degli anni precedenti (qui, qui), il Ministero che vuole fare dell’Invalsi un’articolazione del sistema di valutazione per scuole e dirigenti (qui e qui)… Energie e tempo della scuola da mesi rivolte alle prove che si terranno a maggio… E va bene, parliamo d’Invalsi, danno il via Giovanna Lo Presti e Paolo Fasce:http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/03/28/vivalascuola-76/

sabato 19 marzo 2011

LETTERA APERTA sulla SCUOLA !

GPS - Genitori Per la Scuola (Faenza)

LETTERA APERTA sulla SCUOLA

Siamo un gruppo di genitori che si sono trovati e si trovano a condividere una interessante esperienza.

Abbiamo iniziato gestendo un’emergenza rappresentata dal tentativo, per fortuna scongiurato grazie al lavoro di tutti noi, di chiusura dell’indirizzo musicale della Scuola Secondaria di primo grado "Strocchi" di Faenza e ancora prima affrontando la tragica prospettiva della cosiddetta Riforma Gelmini del 2008.

Lo abbiamo fatto con passione ed entusiasmo cercando di garantire un diritto al futuro per i nostri figli.

Abbiamo costruito un gruppo di persone libere e disinteressate che vogliono continuare a dare battaglia, dialogando con tutti, per ribadire e garantire l’affermazione del diritto alla conoscenza ed alla crescita.

In un panorama come quello di oggi in cui continui tentativi di smantellamento delle strutture educative stanno mettendo a serio rischio gli spazi vitali di aggregazione e di crescita, noi ci sentiamo di poter rivolgere a tutti un appello invitando a portare un contributo di idee, di pensieri, di azioni che, anche se piccolo e parziale, può contribuire a costruire e rafforzare un presidio democratico a difesa della scuola pubblica.

L’esortazione che ci sentiamo di rivolgere a tutti i genitori, è quella di vigilare con attenzione costante sul “diritto alla conoscenza” dei propri figli: possibilità precluse, speranze rubate, opportunità perdute significano futuro fermo . Un paese che mortifica scuola, cultura e coscienza civile, deruba i ragazzi dei loro sogni e chiude in anticipo troppe strade. È possibile anche in tempo di crisi lottare per un diritto collettivo, e le voci di tutti noi avranno più forza per farsi sentire.

Bisogna sforzarsi di alzare lo sguardo, non è più tempo di rimanere indifferenti, intorno a noi le cose stanno cambiando e noi siamo fermi, immobili.

E’ TEMPO DI MUOVERSI.

GPS - Genitori Per la Scuola (Faenza)

venerdì 18 marzo 2011

Elogio della scuola pubblica.

Elogio della scuola pubblica (di Salvatore Nocera*)

«Noi cattolici - dichiara Salvatore Nocera, ritenendo del tutto inaccettabili i recenti giudizi pronunciati dal presidente del Consiglio sulla scuola pubblica - non contrapponiamo la scuola cattolica a quella pubblica laica, ma riteniamo col buon senso che ci siano positività nell'una e nell'altra e che possano esservi taluni disservizi nell'una e nell'altra; ma riteniamo ancor di più - con la Costituzione - che vi debba essere libertà per l'una e per l'altra». Sempre secondo Nocera, le parole del Presidente del Consiglio operano «un'inqualificabile discriminazione ai danni della scuola pubblica, cui egli dovrebbe riparare assicurando ad essa maggiori risorse finanziarie, per elevarne sempre di più la qualità»

Sono un cattolico praticante, sono stato presidente nazionale del Movimento Apostolico Ciechi e stimo molte scuole cattoliche per la loro serietà e impegno culturale, oltre che per l’accoglienza di qualità che rivolgono da tempo all'inclusione degli alunni con disabilità e ora anche a quelli stranieri.

Non posso però accettare i toni con cui il Presidente del Consiglio ha, in questi giorni, letteralmente ingiuriato la scuola pubblica italiana e quanti operano con professionalità e impegno all'interno di essa.

Se egli, che parlava a un convegno di cattolici [il Congresso dei Cristiano-Riformisti, N.d.R.], ha creduto in tal modo di fare cosa gradita a questi suoi potenziali elettori, ritengo che stavolta non abbia raggiunto lo scopo. Infatti, noi cattolici non contrapponiamo la scuola cattolica a quella pubblica laica, ma riteniamo col buon senso che ci siano positività nell'una e nell'altra e che possano esservi taluni disservizi nell'una e nell'altra; ma riteniamo ancor di più - con la Costituzione - che vi debba essere libertà per l'una e per l'altra.

Io, e con me moltissimi cattolici, ritengo che chi sceglie la scuola cattolica lo faccia per una propria libera scelta e non per sottrarre i propri figli al cosiddetto "lavaggio del cervello" che verrebbe operato dai docenti della scuola pubblica nei confronti degli alunni, per renderli "contrapposti agli insegnamenti delle famiglie", come ha dichiarato il Presidente del Consiglio. Questi, che si vanta di avere frequentato le scuole dei Salesiani, non ha esperienza diretta delle scuole pubbliche come ce l'ho io e moltissimi altri cattolici che hanno scelto di frequentarle, dove ci siamo trovati molto bene, malgrado la scarsità di risorse.

Chi scrive ha frequentato le scuole pubbliche negli anni Cinquanta nel "profondo Sud", a Gela, da minorato della vista, quando ancora non esisteva alcuna norma sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità e sono grato ai miei docenti di allora che mi hanno accolto con professionalità, realizzando la volontà della mia famiglia che rifiutava il mio internamento in un istituto speciale per ciechi.

Nella scuola pubblica ho trovato compagni di differenti condizioni economiche, culturali e sociali e ho cominciato a sperimentare il dialogo fra diverse mentalità e fra diverse concezioni della vita, ciò che mi ha educato alla democrazia.

Ciò che forse mi ha ferito di più nel linguaggio del Presidente del Consiglio è che egli ha espresso questo suo giudizio di dileggio proprio come Presidente del Consiglio, che dovrebbe cioè impegnarsi a rendere sempre più efficiente la scuola pubblica perché "scuola aperta a tutti", come recita l’articolo 34 della Costituzione [«La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso», N.d.R.]. Egli invece l'ha giudicata come "luogo di corruzione dei giovani" e di "circonvenzione di minori".

Nessun cattolico, fedele laico o membro della gerarchia ecclesiastica si era mai espresso in tali termini; nessun conservatore di formazione cattolica, per quanto critico della scuola pubblica, si era mai spinto a tanto.
E nemmeno la FIDAE - la Federazione delle scuole cattoliche che conosco da decenni per aver collaborato con essa sull'integrazione degli alunni con disabilità - credo sia grata al Presidente del Consiglio per queste sue affermazioni gratuite e ingiuriose; anzi, credo che ne sia stata sgradevolmente colpita e mi auguro che faccia sentire la propria voce di dissenso e di dissociazione da questo giudizio denigratorio.

Il Presidente del Consiglio, che ha il merito di avere firmato la Legge 67/06 che condanna qualunque forma di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, ha con quel suo giudizio lesivo della verità operato un'inqualificabile discriminazione ai danni della scuola pubblica, cui dovrebbe riparare assicurando ad essa maggiori risorse finanziarie, per elevarne sempre di più la qualità.

*Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap).

Press-IN anno III / n. 713

Superando.it del 28-02-2011

martedì 8 marzo 2011

Scuola e costituzione - Sabato 12 in piazza a Faenza



Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli ...

Art. 3.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana

sabato 5 marzo 2011

E noi che avevamo capito male ...


"Non ho mai attaccato la scuola pubblica. Ho solo detto, parlando dei cattolici, che vanno aiutate le famiglie che trovano un insegnante che cerca di inculcare nei loro figli valori e principi diversi da quelli in cui credono. E bisogna farlo con un buono-scuola, in modo che i meno abbienti possano mandare i loro figli a una scuola privata".
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo504840.shtml